Posted on 30 Nov, 2014 by Aeris --- 3 commenti

Non so se qualcuno se n’è accorto, ma è uscito il teaser trailer di Star Wars (VII) The Force Awakens. Ve lo dico perché potrebbe esservi sfuggito, che ne so.
Il teaser dura circa 88 secondi, c’è anche in Italiano ed ovviamente tutti i miei dispositivi audiovisivi fissi – e non – lo stanno riproducendo a loop da più di 24 ore.

Ma attenzione, si parla del fottuto Star Wars. Impossibile essere tutti d’accordo, soprattutto quando le posizioni di pro e contro sono tali a prescindere. Io, ad esempio, sono tra quei poveri illusi che ci credono tantissimo. Ma non perché sono sicura che verrà fuori un ottimo film, ma piuttosto perché non ho motivo di dubitare che possa uscirne uno brutto conoscendo i nomi della gente che ci lavora. Chiariamoci, non è facile accogliere questo progetto a braccia aperte. Non dopo tutte le batoste che Lucas stesso ci ha dato nel corso degli anni. Ma io sono una persona anche abbastanza semplice e, vi prego, perdonatemi se penso che Disney, Abrams e Kasdan possano fare meglio di Lucas, Lucas e… Lucas. Trovo paradossale lamentarsi di Abrams che (oltre a 4 ottimi film) non ha mostrato ancora nulla, mentre Lucas ha potuto violentarci a ripetizione, continuamente, senza che nessuno proferisse parola. Io non posso dirvi se questo primo film sarà bello, brutto o insulso… ma posso dirvi quello che so: ho visto il teaser trailer, ed è bellissimo.

Come, come? Dite che non mostra niente? Che non ha niente di Star Wars? Che non c’è phatos? Che ci sono un’accozzaglia di cose inutili, demenziali e senza senso? Bitch, please.  Io non voglio fare la bacchettona e non sono una maestrina, ma mi disturba tantissimo vedere definito come “inutile” un teaser che in realtà mostra tantissimo riuscendo a non svelare niente. In un mondo dove i film arrivano online prima della release cinematografica, e dove tra foto e trailer ci vengono raccontate intere pellicole, è raro trovare un regista che non conceda spoiler e che riesca a nascondere così bene plot, ruoli e personaggi. Soprattutto se questo film si chiama Star Wars e ad un anno dall’uscita NON ABBIAMO ANCORA LA PIU’ PALLIDA IDEA DI CHE MINCHIA PARLI (in caps perché rende meglio). Io conosco molto bene come lavora J.J. Abrams, sapevo benissimo che mi sarei trovata davanti a tre anni di (quasi) silenzio, ma in ogni caso – per me – resta un miracolo. Un miracolo a cui non voglio rinunciare, aggiungo. Ma ripercorriamolo, questo inutile e comico teaser.

Bentornati a casa, ragazzi

Si sapeva, lo sapevano anche i muri. Le foto dei set di Tatooine sono state tra le pochissime cose che Abrams ci mostrava con disinvoltura durante le riprese. Non stupisce quindi il ritorno  in questa landa dimenticata che riesce nell’eroica impresa di comparire in 6 film su 7. I fan volevano tornare a casa, ci hanno preso alla lettera. Nel frattempo una voce fuori campo pretende la nostra attenzione:

C’è stato un risveglio… L’hai sentito?
There’s been an awakening… Have you felt it?

Sì, erano i droidi che stavi cercando. Ma adesso puoi smettere

No, non ho sentito nessun risveglio, ma grazie per averlo chiesto. L’unica cosa che (non) ho sentito è stato il mio cuore che per lo spavento deve aver perso qualche battito. Ero tutta intenta nel cercare di avvistare un Sandcrawler all’orizzonte e, niente, salta fuori dal nulla questo qui. A proposito, chi sei? Uno Stormtrooper, è chiaro. Pensarlo è naturale. Il problema è che questa risposta così fottutamente semplice e spontanea apre un sacco di domande. Ad esempio: Impero? Again? Siete ancora dei cloni? Quelle non sono le fattezze di Jango Fett, quindi l’Impero come si è regolato in tal senso? Sappiamo – grazie fondamentalmente a quella schifezza dell’universo espanso che SPERO venga risucchiato nel buco nero del dimenticatoio – che non solo i lotti di Jango erano destinati al ruolo di Truppe Imperiali, c’erano altri campioni di DNA e soldati, ma poi? Adesso l’Impero recluta persone comuni? Hanno trovato qualcuno con una mira migliore da clonare e questo è il risultato? Ma poi, ancora meglio, è davvero un Trooper? O è semplicemente una spia ribelle travestita con una brutta notizia da portare alla base? E non sono passati nemmeno 20 secondi; non male per un teaser che parla di nulla.

Direttamente da Brasile 2014

Eccola, la vittima sacrificale. E’ diventato il simbolo inconsapevole di questa nuova Trilogia e della Disneyzzazione di Star Wars. Sì, Disneyzzazione. Ragazzi, vi do uno scoop. Star Wars è nato come film per famiglie. Siamo tutti così occupati a ricordarci degli Episodi I, II e III  (che di Guerre Stellari avevano solo il nome) che ci siamo dimenticati di quanto fosse semplice l’idea alla base della Saga Originale. Un perfetto family-movie in pieno stile anni 70/80 dove commedia e action riuscivano a fondersi alla perfezione. Certo, la bellezza dei vecchi episodi stava sicuramente in quel delicato equilibrio – mai sbilanciato – tra Fantasy e Sci-fi che riusciva a dare all’intera Saga quella patina di magia che Lucas non è più riuscito a replicare, senza poi parlare di quegli splendidi dialoghi e spacconate che nella Trilogia Nuova sono andati completamente persi. Una favola per grandi e piccini di quegli anni. Poi vabbeh, io ve lo dico: Lucas e Disney vanno a braccetto sin dall’alba dei tempi. La prova è che si sono sempre citati a vicenda in tantissimi media e che le attrazioni a tema Star Wars stanno nei parchi Disney da ben prima dell’acquisto della Saga da parte della Major di Topolino. Eppure prima nessuno se ne lamentava, al solito, ma si sa: la Disney è brutta, cattiva e rovina sempre tutto. Okey.

Tra l’altro, piccola osservazione: questo robottino ha pure un fottutissimo senso se pensiamo per un momento al fatto che è sferico e che quindi rotola su un pianeta desertico dove la sabbia danneggia i circuiti dei droidi. No, un momento, aspettate… cazzo se ha senso. E’ buffo? Fa ridere? Sì, in effetti cose del genere, in Star Wars, non se ne erano mai viste. E comunque voglio sicuramente già più bene a questo cosino pucchoso che a Jar Jar.

Truppe d’assalto che escono dalle fottute pareti

Non c’è molto da dire. Tra le pochissime fughe di notizie che ci sono state nel corso della produzione, una era proprio la presenza di nuovi Trooper. Rimane l’annosa domanda di chi si cela sotto quei caschi, se cloni o uomini comuni. Per non parlare del fatto che non sappiamo da chi prendono ordini. Ad ogni modo, è una bellissima notizia per la 501st Legion che può aggiungere un nuovo outfit alla sfilata. L’Impero è vivo e combatte con noi! Btw, speriamo abbiano una mira migliore dei predecessori, anche se ammetto che non so se sono pronta a perdere una delle poche certezze che mi rimangono della vita.

Alta moda, questa sconosciuta

L’attrice è Daisy Ridley. Il problema è che non sappiamo chi sia il suo personaggio. Una ribelle? Probabile. Possiamo fare un sacco di speculazioni a riguardo ma la più probabile è che sia la figlia dei protagonisti storici. Speriamo solamente che abbia preso tutto dalla madre e non dalla nonna, nel caso.

Sviluppo tecnologico, anche questo sconosciuto

Eccola, una ripresa che ho amato tantissimo. Sembra una sciocchezza ma qui ho respirato per la prima volta atmosfera da Star Wars. Una sequenza del genere potrebbe essere inserita tranquillamente nella Saga Originale e – se non la sapessimo tutti a memoria – nessuno se ne accorgerebbe. Nella Nuova Trilogia Lucas si è concentrato talmente tanto sull’aspetto tecnico e sci-fi dell’opera, che deve aver perso di vista ciò che aveva davvero reso grande ed amata la Saga. Personaggi, battute, storie e astronavi sono sicuramente tra questi, ma prima ancora c’era questa atmosfera di semplicità e antichità in un contesto altamente futuristico. Certo, mi rendo che per ragioni pratiche non puoi avere atmosfere simili se in una Trilogia si parla di Repubblica e, nell’altra, di Impero; la storia stessa ti pone in due diversi contesti; ma rendiamoci conto che se nemmeno su Tatooine (abbandonato da Repubblica, Impero e Dio) si riesce a ricreare quella magia, allora il problema esiste. Lucas era troppo preso nell’abbellire superfici e coreografie per fermarsi a riflettere se fossero davvero quelli gli elementi degni di attenzione. Abrams si è sempre dichiarato un grandissimo fan della Trilogia Classica, e sin dall’inizio ha promesso all’intero fandom che le atmosfere del film sarebbero state simili a quelle di Episodio V (il mio preferito, ma che lo dico a fare?). Una promessa del genere è il sintomo di qualcosa che non va o non ha funzionato: come noi, lui era il primo che voleva tornare a casa. Ben vengano personaggi ed idee nuove, ma casa prima di tutto.

No, dai, questo è un’extra di Episodio V

Si intuiva: anche l’Alleanza Ribelle è viva e combatte con noi! Vorrei davvero soffermarmi sul fatto che secondo me questa scena è stata estrapolata dalla battaglia su Hoth e ri-adattata per l’occasione, altrimenti non si spiega perché sembra essere uscita pari pari dalla Trilogia Classica. Devono aver sicuramente cambiato l’abitacolo del veicolo perché questo non assomiglia affatto ad uno Snowspeeder, sembra piuttosto… Oddio, NON RESPIRO!

X-wing che fanno cose fighe

La cosa divertente è che tutti sapevamo che ci sarebbero stati. Le foto di X-wing parcheggiati sul set giravano per la rete da mesi, ma un conto è saperlo, un altro è vederli volare a pelo d’acqua dopo così tanto tempo. E fa piacere vedere che i Ribelli sono sempre alla guida di catorci che continuano a dare l’idea di perdere pezzi ad ogni metro. Btw, scusatemi, ma adesso vado a comprarlo. Non posso più fare finta di nulla.

La scena cambia e ci ritroviamo, di notte, in una foresta innevata che ci era già stata spoilerata mesi fa. A questo punto inizio a pensare che sia stato fatto apposta. Pensateci; pochissimi spoiler usciti e tutti – o quasi – già visti nel teaser. La voce fuori campo torna a disturbarci preoccupandosi di sottolineare l’ovvio:

Il Lato Oscuro…
The Dark Side…

Qui, però, siamo dalle parti della Barriera di Game of Thrones

Un tizio incappucciato e dall’andatura particolarmente coatta e incazzosa cammina per la foresta. E’ un Sith e lo sappiamo tutti, tanto che sono abbastanza convinta che tutto il mondo, in questi 2 secondi, abbia pensato la stessa cosa. Ossia che presto si sarebbe palesato in tutto il suo splendore un fascio di luce rosso.

Troppo facile

Ecco, così è quasi fastidioso. Se non la sfoderavi, forse era meglio. Banale e scontato. No, così non va. Non mi viene nemmeno voglia di sapere cosa ci fai in un mondo dove la tua razza dovrebbe essere estinta. E poi eccola, la scena che galvanizza il mondo e che vi perseguiterà per tutto il 2015.

Discreta, la spada

Questo è il punto cruciale del teaser, è il momento in cui tutto diventa chiaro. Tutto quello visto prima svanisce, e non importa nemmeno sapere chi possa essere il Sith coatto. Chiedersi da dove viene, con chi sia schierato o come possa conoscere il Lato Oscuro è irrisorio rispetto alla vera domanda: perché ha una spada a croce?

Rimpiango molto i tempi in cui elementi come questi potevano essere inseriti nei film semplicemente perché fighi. E mi fa sorridere che la maggior parte delle critiche arrivino da nerd figli degli anni 70/80 – come la sottoscritta – cresciuti a pane e anime/manga dove quasi tutto veniva inserito con questo semplice criterio. Nessuno ride o si fa domande di fronte a Han che si vanta di un Falcon che supera la velocità della luce, ma tutti ci sentiamo in diritto di pretendere che una Lightsaber di questo tipo abbia un senso pratico oltre che estetico. Non preoccupatevi, lo ha, coerente e molto semplice… Ma il punto è che domande del genere non dovrebbero essere nemmeno poste in quanto è triste pensare che un autore non possa più sentirsi libero di inserire carinerie come queste senza doversi preoccupare di dare spiegazioni. Poi finisce che perdi tempo a studiare i motivi per cui vuoi inserire una spada crociata in un film, e non ti soffermi su altri punti che magari richiedevano più attenzione. Non è il caso di Abrams e, se vi prendete 20 minuti (fatelo, davvero) per vedere questa splendida conferenza fatta al TED nel 2008, lo capirete; ma è triste lo stesso.

Ma veniamo a questa spada che è stata principalmente definita come inutile e pericolosa per chi l’utilizza. Ammetto che la storia sulla pericolosità mi fa onestamente sorridere perché non si tiene nemmeno in considerazione l’eventualità (ovvia) che il Sith in questione sappia maneggiare la sua stessa arma. Senza stare a ribadire qualità da Jedi/Sith uniche come riflessi ed agilità, mi fa davvero ridere che ci si ponga il problema adesso quando non lo si è fatto con la doppia di Darth Maul. Tipo che, a prendere male le misure, rischiavi arti tagliati e teste mozzate ad ogni rotazione. Ah, poi non dimentichiamo che c’è anche l’altissima possibilità che quella sia una funzione extra della spada, esattamente come fu per la doublesaber di Maul. Poi non vi mentirò, è chiaro che la guardia di una spada limiti i movimenti di chi l’utilizza; è così anche nelle spade classiche a seconda del tipo e forma che si possiede; ma diciamo che è il prezzo da pagare per ricavare il vantaggio di una difesa più sicura. La guarda, infatti, nasce con il preciso scopo di difendere la mano di chi impugna l’arma. Qua parliamo chiaramente di Lightsaber e non di spade comuni, di conseguenza il tutto avviene in maniera diversa e, forse, il modo più logico e semplice per evitare amputamenti indesiderati sta proprio nel mantenere a 90 gradi l’angolo della guardia.  Un angolo minore ridurrebbe la difesa della mano, mentre uno maggiore sarebbe davvero pericoloso per se stessi. Semplice, no? Giuro, non lo dico per darmi chissà quali arie, ma la prima cosa che ho pensato dopo “WOW, FIGATA LA SPADA”, è stato qualcosa come “Luke, avresti ancora la mano destra se avessi impugnato quella roba lì”. E non ditemi che allora basta andare a tagliare la parte alta del manico per rompere la guardia; perché questo concetto è valido con tutte le Lightsaber; chiedere a Darth Maul per conferma. Non si tratta di avere una difesa sicura al 100%, si tratta di ridurre il rischio di mani mozzate, e questo lo fa. Chiaro, no?  Quello che è davvero inconsueto è che ho dovuto aspettare un’intero pomeriggio per vedere altre persone arrivare alle mie stesse conclusioni; ma è ancora più paradossale che nessuno si sia mai preoccupato di spiegarmi l’utilità di questo:

meme_useless

E qui chiudo la storia della spada laser crociata perché sono abbastanza convinta che le vere domande da porsi su quel tizio coatto siano altre. Quali? Tipo che ci riempiremmo un intero Star Destroyer con le ipotesi che possiamo fare. Perché ci sono ancora i Sith? Non erano estinti? Yoda una volta disse “Sempre due sono, un maestro e un allievo”, impossibile non pensarci… Quindi potrebbe essercene un secondo? Il Maestro potrebbe essere il personaggio interpretato da Max Von Sydow? Potrebbe essere il figlio di un qualche Jedi (divenuto Sith) superstite all’Ordine 66 e che l’Impero non riuscì a trovare durante l’Oscurantismo? Niente di diverso da Yoda, per dire. Il figlio di Luke? Di Han e Leia? Magari ha sbattuto la testa. A proposito, ne avranno avuti di figli? Saranno stati addestrati alle arti Jedi e qualcuno di loro avrà preso la via del Lato Oscuro? Tutte ipotesi molto semplici ma che restano indubbiamente accattivanti, legittime e sensate in questo contesto. Insomma, per essere solo un tizio che se ne va in giro per i boschi, di casino ne procura. E la spada a forma di croce non c’entra nulla. Bravo, J.J., se volevi distogliere l’attenzione da quello che era davvero importante, si sei riuscito. Chapeau.

… e la Luce.
… and the Light.

Allacciate le cinture, si torna a casa davvero

Parte il Main Theme e, con lui, un Falcon in splendida forma che si esibisce in avvitamenti e giri della morte per contrastare dei piccoli caccia TIE senza speranza. Sono tante le cose che mi emozionano quando sono al cinema, ve lo giuro, ma niente è come il Main Theme di Star Wars che parte all’inizio di ogni film. Spiegare le emozioni che io e migliaia di persone abbiamo provato su questi pochi secondi è impossibile. E’ impossibile perché non si tratta solamente di amare questa Saga, a monte ci deve stare anche il desiderio (in)conscio di volerla ri-abbracciare perché rimasta lontano per troppo tempo. Sono diverse le cose che mi sono piaciute di questa sequenza, ma la migliore è senza dubbio la cura per i piccoli dettagli. Il radar rettangolare, ad esempio, è uno di questi. In pochi ricordano che la vecchia parabola rotonda era stata distrutta durante la battaglia di Endor, vedere che Abrams si ricorda un aneddoto come questo dovrebbe far gridare di gioia tutti i fan perché ci sta chiaramente dicendo che lui è uno di noi. Non ci sono tanti effetti speciali, l’immagine è pulita, semplice ed essenziale. Non ci sono migliardi di caccia TIE, non ci sono lens flare e nemmeno stupidi elementi inutili per riempire l’inquadratura. Mi piace, mi piace perché erano queste le atmosfere della Vecchia Trilogia, e sono felice che questo teaser di 88 secondi me le abbia ridate più di quanto non sia riuscito a fare Lucas con i tre film nuovi.

Io non posso sapere se il film sarà bello o brutto, ma so che questo teaser mi ha appena promesso Star Wars, quello vero. Tease vuol dire stuzzicare e, a differenza dei trailer classici, lo scopo è solleticare l’attenzione dello spettatore rivelando il meno possibile. Tranquilli, vi dico già che nemmeno l’International Trailer rivelerà molto, parliamo di Abrams, ma meglio così. Questo teaser è riuscito a parlarci di Impero, Sith, Ribelli e Luce senza dirci nulla su Impero, Sith, Ribelli e Luce. Io applaudo e basta ricordandovi che questo è solamente il primo film di tre e, come tale, molto probabilmente il suo scopo sarà quello di acclimatarci alla Nuov(issim)a Trilogia, ri-portandoci a casa, e mettendo sul tavolo le tematiche base per gli episodi successivi. Ci sarà tempo per idee nuove, colpi di scena e trame articolate, con calma… prima di tutto cerchiamo di ritrovare quelle atmosfere, quei personaggi e quelle battute che sono state lontane troppo a lungo. Come se poi fosse facile trovare qualcosa che possa competere con Vader/Fener.

Aeris (40 Post) Gira sul Web dall'inizio del nuovo millennio e da allora ha fatto un sacco di cose inutili. Legge tanto, tiene a mente tutto ma posta pochissimo, ecco perché non avete mai sentito parlare di lei. Dal 1990 continuano a chiederle quale sia il suo Cavaliere d'Oro preferito; quelle persone stanno ancora aspettando una risposta.

Categories: Star Wars, Walt Disney

 

3 Responses so far.

  1. Arianna ha detto:

    Meraviglioso, dovrebbero leggerlo tutti quanti questo post. Penso sia la recensione migliore del trailer che ho avuto modo di leggere e ne ho lette diverse, credimi.

  2. Aldebaran ha detto:

    No Elisa, così non va. Così non c’è più gusto, come si può ribattere a quanto hai scritto? Hai fatto vergognare persino me, andrò a ripassare un bel po di cose ma nel frattempo, a parte i tuoi commenti da persona realmente informata e realmente amante della Saga, senza entrare nel merito deidettagli, quanto hai scritto è talmente vero da rasentare l’ovvio, cosa che aggrava la posizione di quei detrattori che, onestamente, stavolta non riesco davvero a comprendere, che siano o non siano fan di JJ, che lo odino o no, davvero quello che tu hai scritto è come la lezione della Prof. a dei neofiti prevenuti, punto e basta.

  3. Carlo ha detto:

    Nota sul doppiaggio italiano dei prequel: ciascuno lo può odiare, ma Jar Jar per me è una delle migliori interpretazioni di Christian Iansante! Personaggio a parte, lui era azzeccato. Scusate ma era un mio piccolo desiderio da … anni! Da quando ho cominciato ad apprezzare Iansante con Doctor Who!

    Cambiando argomento… Sulla spada laser a guardia crociata (e quindi più occidentale che da kendo) si è montato una discussione inutile: è figa, basta! Un non-nulla proprio: l’elemento più irrisorio, che serve solo a far vedere che c’è un cattivo nuovo con spada personalizzata!
    Che gente!

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