Posted on 23 Dic, 2015 by Sw@n --- 1 commento

La storia sin qui…

Nonostante i potenziamenti d’ordinanza che ogni bravo Protagonista Raccomandato delle Leggende si porta appresso, Aiolia non riesce a impedire la rinascita della lancia Gugnir, che, unendo al danno la beffa, rimette anche in forma Loki dopo che questi, pestato per bene dal Leone in sella a Balmung, stava per lasciarci le penne come un novello Dante impalato da Alastor; il dio degli inganni si prepara quindi a scagliare tutto il potere della lancia, ma viene fermato dal sorprendente (!!11!111!!1!!!) ritorno degli altri Cavalieri d’Oro, sopravvissuti per merito di Aphrodite, che si guadagna così il titolo di eroe dell’anno!

Ep. 13 / Che i nostri pensieri vi raggiungano!
Eterna Leggenda Dorata

I Gold sono dunque di nuovo in scena sani, salvi e pronti a combattere e il merito di tutto ciò è della sfiga infinita del povero Loki del magnifico eroe che risplende tra cielo e terra, Aphrodite dei Pesci, che essendo immune alle tossine delle piante ed essendo stato catturato per primo, ha potuto mettere al sicuro i suoi compagni d’armi man mano che venivano ghermiti da Yggdrasil, impedendo all’Albero di assorbirli.
I Dodici si stagliano contro il cielo carico di nubi nere di Asgard, decisi a impedire che il malvagio dio Loki, armato di Gugnir, riesca nel suo intento di conquista e distruzione.
Si lanciano pertanto all’attacco e… sigla! Tutto sembra scorrere come al solito, con la cover di Soldier Dream che ormai ben conosciamo, il Gorudo Seinto Power Make Up e la carrellata sponsoresca delle God Gold Cloth; improvvisamente, però, giusto sul finale, la SOVRAPPOSIZIONE SPOILEROSA che fa tremare il fandom!

SPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILER!

Conclusa la sigla, si ritorna all’azione col titolo di apertura che, con quella sua aria da lascito alle future generazioni scolpito giusto sotto l’intonaco, non promette niente di buono.
Il potere della lancia esplode, in un turbinio di lilla e rosa Schiaparelli, ma questo non sembra mettere in difficoltà i Goldini, che si lanciano all’attacco a gruppi di due, discutendo nel frattempo di ciò che realmente conta: i fatti loro <3.
Così, abbiamo subito il duo rivelazione della serie, Desu e Aphro: il primo ringrazia il secondo dell’aiuto dato in città e il Pescetto esprime il suo rammarico per non aver fatto abbastanza in fretta; il Granchietto gli risponde che devono andare avanti e Aphro ribatte che è senza dubbio così; i due scagliano quindi un attacco combinando il Sekishiki MeikaiHa in nomine di Helena alla Royal Demon Rose, che non sembra però impensierire particolarmente Loki. A seguire, ci sono gli amiciuiciui in conflitto: Camus e Milo finalmente a confronto, con l’Acquario che ben contrito (e ci mancherebbe altro), dice a Milo che vorrebbe che lui lo ascoltasse; Milo, da tipo pratico qual è, gli chiede senza tanti giri di parole, ma con calma e compostezza, se egli abbia raggiunto il suo obiettivo; Camus gli risponde che crede di esser riuscito a salvare l’anima di un amico e lo Scorpione gli ribatte che allora non è necessario che lui dica nulla e che ora non devono far altro che avanzare; i due lanciano dunque contemporaneamente gli Scarlet Needle e l’Aurora Execution (ah,  per tutti coloro ai quali non basta quanto detto e mostrato durante l’Hades Sanctuary alla Sesta Casa, Camus ribadisce di nuovo che il suo è uno “Zettai Redo no ken” un colpo allo Zero Assoluto), ma nemmeno questo sembra avere l’effetto sperato: Loki è ancora in piedi, fresco come una rosa e pronto alla controffensiva!

Chiacchiere, chiacchiere! <3

Spara così una bordata di energia, che viene però abbastanza facilmente contenuta dal Crystal Wall di Mu, che poi per l’occasione scende in campo insieme al suo compare di telecinesi, Shaka: i due affermano che se loro dodici sono tutti assieme, anche sigillare quel malvagio dio non sarà impossibile! E via di Stardust Revolution e – per la “gioia” di Aeris, ancora alla ricerca del Tenma Koufuku perduto – di TenkuuHaja ChimiMouryou. Di nuovo però i colpi si dimostrano inefficaci e Loki tenta ancora una volta di passare al contrattacco, dicendo ai Gold che spariranno dinnanzi alla sua potenza; da bravo Mr. Jinx qual è, ha però l’idea di usare un grosso, grasso masso contro gente che sassi, massi, pareti di roccia et similia imparava a spaccarli a mani nude da bambino come allenamento base. In questo caso, a portare all’ovvio risultato di attacco annullato è una Excalibur, con Shura che grida a Loki che sarà lui a sparire; il Capricorno fa la sua entrata in scena insieme ad Aiolia e i due guerrieri ricordano al malvagio dio che loro sono l’ultimo baluardo a difesa della terra e dell’umanità, che faranno a pezzi il male e abbatteranno quella minaccia! E così dicendo, lanciano Lightning Plasma (prego, notare che Aiolia impugna ancora Draupnir) ed Excalibur, che vengono però anch’essi vanificati.

Iron, Iron! <3

Aiolia e Shura vengono quindi scagliati via dall’energia di Loki, ma in loro soccorso giungono Aldebaran e Dohko, che dopo averli riportati a terra sani e salvi, passano subito all’attacco. Dohko, con la grandissima faccia di bronzo grande saggezza che lo contraddistingue, consiglia ad Aldebaran di non andarci leggero, quello è lo scontro finale! Aldo gli risponde che combatterà quel tipaccio fino a che i pugni non gli si spaccheranno e i due si lanciano con foga contro Loki, con Dohko che si esibisce in un Rozan Shoryuu Ha (sì, non uno Hyaku, ma un Rozan, poco dopo aver chiesto al Toro di non trattenersi… that’s the Campionissimo for you <3) e Aldone in un Great Horn a braccia distese.

Non sia mai che si rischi di perdere il primato proprio all’ultima puntata, #ehDohko!

Tuttavia, anche stavolta non c’è niente da fare, Loki evita i colpi volandosene bel bello poco più in alto; non è però finita lì, ad affrontarlo compaiono Aiolos e Saga! Il discorso tra i due è forse uno tra i più attesi dal fandom, tanto che lo stesso Loki se ne sta lì buonino a dar loro l’opportunità di parlarsi: il Gemello dice ad Aiolos che non si aspettava di ritrovarsi faccia a faccia con lui in quel modo, mentre il Sagittario afferma che guardando i suoi occhi, si capisce come anche dopo la morte egli abbia percorso un aspro cammino; Saga risponde allora che la sua è una sofferenza di poco conto, se paragonata al sangue versato da Aiolos in passato e il Saint della Nona Casa ribatte che, in tutti i modi, è per lui motivo d’orgoglio combattere ancora fianco a fianco.

Emergenza! Shipper a terra, shipper SagaxAiolos a terra in epistassi acuta!

Dopo un intenso scambio di sguardi, i due Gold passano all’azione per il futuro della terra, con un Atomic Thunderbolt per Aiolos (sono seriamente commossa dal fatto che in questa serie si siano ricordati di questa tecnica) e una Galaxian Explosion per Saga. La potenza dei due colpi sembra stupire Loki e fa tremare terra e aria circostanti… che ce l’abbiano infine fatta? Che domande, Aphrodite e Shura devono ancora mostrare le proprie Gold God Cloth, quindi certo che no! Loki sarcasticamente domanda loro se pensassero davvero che un Gran Collezionista come lui non conoscesse a menadito le schede di ogni singolo Gold Cloth e relativo custode la vastità dei poteri dei Guerrieri Dorati e che in realtà sono loro a non sapere nulla della forza di Gugnir e di quanto questa sia distruttiva.

Bella forza, il Myth di Loki è stato mostrato solo recentemente, durante il Tamashii Nation 2015

Aggiunge inoltre che se prima sono riusciti a interferire con  la lancia facendo risuonare il Cosmo, questo non funzionerà un’altra volta (giustamente, con la lancia nata dal Cosmo dei Gold Saint la stessa tecnica non funziona due volte XD) e caricando l’oscuro potere di Gugnir, si prepara a colpirli. Ma i Cavalieri d’Oro non si fanno certo trovare impreparati e quelli tra loro che sono dotati di capacità difensive, Mu col Crystal Wall, Dohko con gli Scudi della Bilancia, Camus col muro di ghiaccio e Shaka col Khan, si fanno avanti per proteggere i compagni. I quattro vengono scaraventati via, ma riescono nell’intento di contenere l’energia della lancia; tuttavia i Gold sembrano comunque aver risentito del vasto potere di Gugnir e giacciono a terra indeboliti. Loki è stupito dalla loro resistenza e si complimenta con i dodici, dichiarando che diventeranno dei magnifici schiavi dopo che gli avranno giurato fedeltà.

Lo so a cosa stai pensando Loki… lo so! <3

Però, proprio mentre io davanti alla faccia lussuriosa con cui Loki fa queste affermazioni mi immagino inorridita qualsiasi cosa, con lo scenario più roseo che vedeva i poveretti trascinar pietre vestiti solo di un panno (oh wait, questa parte della faccenda non sarebbe stata tanto orrenda in effetti… XD), il malvagio dio cambia idea, dà un bel calcione a Draupnir strappandolo dalla mano di Aiolia e decide che lui di sottoposti non ha più bisogno.
Lo sproloquio trionfalistico di Loki viene però interrotto dall’arrivo di piccoli petali rossi portati dal vento; questi, giunti da chissà dove, si posano delicati sui Gold, i quali capiscono subito: è opera di Athena, che pur fiaccata dall’anfora in cui è rinchiusta, sta inviando loro supporto dall’Elisio tramite quei petali intrisi del suo sangue divino!

Awwwwwww <3, no va beh, Milo rende sexy perfino la QUALITY

I Gold sono commossi e piangono virili lacrime di QUALITY, finché Aiolos non li esorta: devono una risposta agli sforzi della dea. I dodici si rialzano e bruciano il Cosmo fino ai limiti estremi, tanto che lo stesso Loki arriva a stupirsi di tanta potenza, e infine goddizzano tutti: carrellata pubblicitaria di tutti i Gold in God, anche quelli mancanti (con ennesimo riciclo di scene prese qui e là). Loki, strabiliato nel vedere la nuova collezione a grandezza naturale al completo finalmente schierata davanti ai suoi occhi, passa immediatamente all’azione levandosi in volo, seguito a ruota dai Gold che vogliono definitivamente chiudere i conti con lui. Nel frattempo, nel luogo in cui Lyfia sta pregando avvolta dal misterioso Cosmo verde, gli spettatori a bordo campo Frodi, Sigmund, Hilda e Freya commentano con trepidazione la battaglia: Frodi si accorge che i dodici ora indossano tutti la God Cloth e Sigmund si preoccupa del fatto che con quella indosso, i Gold possono sferrare un solo attacco prima di cadere sfiniti. Hilda, che come al solito la sa lunga, spiega loro che invece stavolta è diverso: grazie al sangue di Athena e al loro Cosmo bruciato ai limiti estremi, i Cavalieri d’Oro hanno ottenuto le God Cloth definitive!

No, non è Eufloria. Quelli nel quarto screen sono Loki e i Gold al suo inseguimento

Intanto nel luogo dello scontro, Loki tenta di non farsi impressionare dalla forza che i guerrieri dorati stanno sprigionando e afferma che comunque non hanno speranze contro Gugnir; i Gold naturalmente non perdono altro tempo e volano subito all’attacco, accompagnando i loro colpi con una frase che indica i motivi del loro combattere che vogliono tramandare alle future generazioni (indovinate per cosa combatte Camus? Sì, esatto, l’amicizia. #toeicontinuaatrollarci XD). Stavolta le tecniche sembrano fare il loro dovere, indebolendo al punto giusto Loki; tocca infine ad Aiolia passare all’azione con Draupnir, che gli viene passato da un Mu novello Bartali per il colpo di grazia.

C’E’ UN UOMO SOLO AL COMANDO! E no, non sei tu, Loki

Loki tenta di giocarsi la carta del “Usando un Cosmo del genere il vostro corpo ne risentirà! Volete sacrificare la vostra nuova vita qui?!”, ma ovviamente questo non è un discorso che possa aver presa su dei Saint, guerrieri cresciuti arando terreni con la faccia, spaccando la dura terra con le nuche ed educati a rialzarsi dopo ogni colpo, perciò Aiolia gli ribadisce che sono pronti a tutto e si scaglia su di lui brandendo il divino tirapugni.
Il potere dei Gold goddizzati unito a Draupnir riesce bene o male a pareggiare con la forza del dio più Gugnir, tuttavia per sopraffarlo completamente sembra essere necessario qualcosa in più per “ricaricare” ulteriormente l’artefatto, che ha già da tempo esaurito l’energia di Odino; è allora che interviene una forza misteriosa che finalmente ci rende chiaro che cosa sia quel Cosmo verde e perché Lyfia se ne stia lì ferma a pregare da almeno un paio di puntate, nonostante Odino si sia dato alla macchia da quel dì: non si tratta di un potere divino, bensì… del potere delle terre di Asgard e della sua gente, che sta pregando per la vittoria del Gold!

Goku si sta già attivando per pretendere le royalties

Aiolia percepisce questa energia che lo spinge a bruciare il Cosmo ai suoi limiti e anche oltre, tanto che Draupnir, carico di queste nuove forze, riesce a ridurre in pezzi Gugnir; anche gli altri Cavalieri d’Oro continuano a espandere il proprio Cosmo, convogliandolo verso il tirapugni divino, che finalmente sembra avere la meglio anche su Loki; Aiolia, mantenendo fede al suo stile da picchiatore, fa abbattere sul dio l’Ignoranza con la “I” maiuscola di un sonoro destro che lo manda una volta per tutte a nanna.

One-Punch Leo

Loki è finalmente sconfitto e un nuovo giorno sorge ad Asgard, decretando la vittoria dei Gold Saint; tuttavia, è un successo solo parziale, poiché, come il dio degli inganni aveva predetto, i corpi dei dodici hanno risentito della grande potenza convogliata e stanno nuovamente scomparendo. Lyfia non riesce a darsi pace e quel paragnosta di Frodi, approfittando sapientemente della situazione, cerca di farle coraggio come meglio può; Aiolia, di fronte alla tristezza della ragazza logicamente pensa ad… altro, ossia a Seiya e gli altri nell’Elysion; eppure stavolta nemmeno lo shipper supremo di AioliaxLyfia, Mu, può dargli torto: la Greatest Eclipse non è ancora terminata, segno che la battaglia contro Hades è tuttora in corso e anche per l’Ariete la preoccupazione maggiore è come poter aiutare i Bronzelli… se almeno potessero mandar loro le Gold Cloth!

… e Frodi tenta il contropiede, approfittando della distrazione della difesa avversaria!

Proprio in quel momento però, risuona una voce che afferma che li aiuterà; Hilda, visti i trascorsi, la riconosce subito: è il dio dei mari Poseidon che, risvegliato dal Cosmo dei Cavalieri d’Oro, si offre di usare la propria forza divina per inviare le armature dorate al di là della Superdimensione.
La sovrana di Asgard è piuttosto scettica riguardo alla proposta, visto che non molto tempo prima Poseidon aveva tentato di distruggere quelle terre… dunque, come fidarsi? Ma Aiolia, pur dandole ragione, in un improvviso impeto di saggezza afferma che ora è necessario unire le forze per sconfiggere Hades e a Hilda non resta che far buon viso a cattivo gioco; d’altronde, ormai non c’è più tempo e i Gold pian piano stanno scomparendo, perciò Aiolos, dopo uno sguardo d’intesa con Saga, annuncia al dio che accettano la sua proposta.

Continuity!!!1!!!!11!!1!!111!!!!!!!!!

Risolta la questione invio delle Cloth, è il momento dei saluti, con i Gold che cominciano a lasciare a piccoli gruppi la scena: Mu saluta Lyfia e poi, poggiando la mano sulla spalla di Aiolia gli lancia una significativa occhiata d’intesa, dicendogli che gli affida il resto (giuro);

Aioooooooliaaaaaa, tu sai quello che devi fare, vero? VEROOOOOH?!

nel frattempo, Shaka si allontana in compagnia di Dohko, mentre Milo e Camus ormai riappacificati, se ne vanno insieme facendo i fighi; Aldo si incammina con Shura ed è in tutti i modi un’accoppiata meno crack di quella del Torazzo con Shaka scelta da TOEI per la copertina del quarto BR/DVD di SoG, mentre Death Mask, che stava giusto dicendo che gli sarebbe piaciuto rimanere a divertirsi un altro pochino in città, viene trascinato via da un indignato Aphrodite, che gli ribatte invece che bisogna uscire di scena con stile; intanto per la gioia delle loro shipper ancora in piedi dopo il confronto verbale di inizio puntata, Saga e Aiolos si sorridono caldamente l’un l’altro, decidendo che è ora di andare;

Toei trollona, vol. 2

prima però, da bravo fratello maggiore, Aiolos rafforza il concetto già espresso da Mu con un’altra pacca sulla spalla di Aiolia e un altro significativo sguardo d’intesa al fratellino… sarà la volta buona?

“Aiolia, forse avrei dovuto fartelo prima questo discorso, ma… sappi che i bambini non nascono comparendo misteriosamente dal nulla ai piedi della statua di Athena…”

Lo scopriamo subito: Aiolia e Lyfia rimangono infine da soli e la ragazza sembra voler dire qualcosa, ma poi tace; è il Leone che, stupendo il fandom, esce per primo dall’impasse, avvicinandosi a Lyfia e facendole dono del suo ciondolo. No, davvero, senza doppi sensi, parliamo proprio del ciondolo a forma di punta di freccia che Aiolia porta al collo, quello appartenuto ad Aiolos, facente parte insieme al ciondolo a stella di Shun della famigerata collezione dei ciondoli preziosissimi-ma-non-in-senso-materiale saltati fuori ad appendix di Asterion a un certo punto della serie.

Ovviamente

In tutti i modi, Aiolia mette il ciondolo al collo di Lyfia dicendole che con lei come Celebrante, Asgard sarà certamente al sicuro; la ragazza allora, consapevole che il tempo è agli sgoccioli, tenta il tutto per tutto e si butta piangendo tra le braccia del Saint della Quinta Casa, che per tutta risposta le accarezza i capelli.
Ma no sciocchini, non romanticamente.
Quando mai.
In fondo stiamo pur sempre parlando di Leo “non c’è quel tipo di relazione” Aiolia XD.
E’ più una cosa tipo cucciolo abbandonato.
E mentre nell’aria risuonano echi di voci arcane – stranamente simili a quella di Mu – proferire suppliche il cui significato si è ormai perso nelle sabbie nebbie del tempo,

“^$#&!” (cit.)

Aiolia dice a Lyfia che anche se il suo corpo si dissolverà, il suo spirito sarà sempre con lei a proteggerla. E così anche Aiolia scompare, lasciando Lyfia lì da sola a pronunciar frasi incompiute e a piangere le solite lacrime di QUALITY, mentre la Greatest Eclipse sembra giungere al suo culmine.

CIONDOLO-ZONED

La sigla finale, dopo la meridiana con un unico fuoco acceso e prima dello schieramento finale in God Cloth dei Gold, invece della solita sfilata di costellazioni regala una carrellata di scene tratte dai vari episodi; non manca poi il post puntata, nel quale c’è l’epilogo della serie, in una Asgard tornata al suo solito inverno, ma ormai pacificata e sulla quale splende un sole ormai privo di ombre; qui ritroviamo Hilda, che sembra ancora saldamente al suo posto in qualità di sovrana; poi Frodi e Sigmund e, sorpresa sorpresa, Heracles e Surt, anche loro sopravvissuti alla guerra (merito anche questo del munifico eroe Aphrodite?), tutti e quattro occupati a seguire l’addestramento degli ormai mitici Soldatini Generici Asgardiani nell’ormai famoso Colosseo di Asgard; e infine Lyfia, impegnata a tramandare alle giovani generazioni la leggenda dei dodici guerrieri dorati che hanno salvato quelle terre (e un amichevole chissene alle ignorate schiere di God Warrior passate e presenti che hanno sacrificato la vita per Asgard, LOL).

E’ tornato l’inverno, ma gli indomiti Soldatini Generici di Asgard non perdono lo spirito!

Un ultimo, repentino cambio di scena ci fa tornare dalla meridiana col suo fuocherello solitario acceso per la suspance finale: si riaccenderanno gli altri fuochi? O la meridiana si spegnerà del tutto? In quei decimi di secondo di attesa mi torna in mente il misterioso annuncio di un annuncio fatto da Bandai/TOEI/chiperloro poco prima dell’episodio e per un attimo trattengo il respiro… cosa sarà mai? Non faccio in tempo a domandarmelo che con un guizzo il fuocherello si affievolisce, per poi spegnersi del tutto, lasciando la meridiana vuota e lo schermo andare a nero.

Uuuuuh proprio come il finale della serie classica in anime, con le sue 114+13 puntate ;_; … come dite? Pegasus che cade nella voragine? Meikai I e II? Elysion? Non so di che stateparlandononvisentoooooolalalalalala!!!!!!!!

Fine.

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Lo so, lo so.
Sono consapevole di essere in un ritardo mostruoso con questo recap+commenti alla serie, tanto che hanno fatto prima a uscire il secondo trailer di FFVII Remake e Star Wars Episodio VII con annessa recensione della boss Aeris piuttosto che il presente articolo… ne sono davvero spiacente, ma vi assicuro che non è che me ne fossi dimenticata, anzi. Certo, non nego che non avendo una scadenza fissa da rispettare per la messa in onda di puntate nuove, me la sono presa molto comoda; ma non è stato solo per pigrizia.
La verità è che questo recap per me è stato per questi oltre due mesi e mezzo una piccola spina nel cuore, perché oh, sembrerà paradossale, ma io questo finale, per quanto QUALITY, per quanto tutto quello che volete, ho avuto la necessità di elaborarlo per bene e probabilmente ancora non ci sono riuscita del tutto.
Devo dire che all’inizio non mi ha fatto un brutto effetto, tutt’altro! Questo sia perché mi aspettavo una conclusione del genere (lo ammetto, ho fantasticato di vedere i Gold ritirarsi e vivere felici le loro vite, ma conoscendoli non ci ho mai davvero creduto… o per dirla in un linguaggio meno da fangirl, sapevo che sarebbe stato estremamente fuori personaggio), sia perché quella dei Dodici mi era sembrata un’uscita di scena quasi frizzante, con quei piccoli dialoghi di commiato e il mezzo romanticismo tra Aiolia e Lyfia.
Poi però più il tempo passava, più mi accorgevo che il pensiero di rivedere la puntata per il recap mi pesava.
E il motivo è molto pazzo, ma anche molto semplice.
Ragazzi, io i Gold li amo.
Visceralmente.
Ovviamente sono consapevole che si tratta “solo” di personaggi di carta e inchiostro, sia chiaro XD, però sono i miei preferiti <3, c’è poco da fare.
E non mi rallegrava affatto il pensiero di vederli di nuovo uscir di scena.
Da qui, complice anche un periodo un po’ indaffarato I.R.L., ho cominciato a rimandare, rimandare, rimandare… e praticamente senza nemmeno accorgermene, ho finito per raggiungere questo livello estremo di ritardo.
Di nuovo, me ne scuso.
Per quanto concerne invece il commento alla serie, mentre quello della boss Aeris, più lungo, articolato e soprattutto tecnico, dovrebbe (forse) arrivare con un post a parte, il mio come vedete è apposto alla fine del recap del tredicesimo episodio.
Questo perché io, purtroppo o per fortuna, tendo ad avere un approccio poco analitico con certi tipi di cose (leggi: quando queste coinvolgono ciò che amo), di conseguenza ho pensato che questo fosse il posto perfetto per le mie considerazioni, che saranno molto più brevi e “di pancia”.
Comincio subito col premettere una cosa, forse in maniera anche un po’ pleonastica dato che ritengo che la mia opinione in merito sia risultata evidente già dai primi recap: sono consapevole della non eccelsa qualità oggettiva di quest’opera e d’altronde non mi sono mai aspettata null’altro da un prodotto del genere, ossia un O.N.A. (Original Anime Net) di una serie con qualche anno e buona notorietà sulle spalle che, pur non avendo il seguito massivo che hanno i brand manga/anime più noti, ha ormai un suo pubblico fidelizzato.
Una serie che insomma si vende da sola anche senza profonderci troppo impegno, in particolare se come con Soul of Gold si punta sui personaggi più amati (e soprattutto se il fine non è la serie animata stessa, ma la linea di modellini correlati :D).
Quindi sì, so che questo anime presenta numerosi difetti, ad esempio a livello di trama, in alcuni punti criptica anche a causa del poco – e non sempre ben gestito – tempo a disposizione, nella quale vi sono alcune cose che accadono perché sì, lasciando la spiegazione alle capacità deduttive dello spettatore (per esempio, Mu che teletrasporta la daga ma non se stesso… si può pensare che sia a causa dell’influsso di Yggrasil, ci sta ed è logico, ma non viene mai detto apertamente), o cose che avrebbero richiesto una spiegazione più robusta ed estesa (ad esempio il fatto che Andreas utilizzi Lyfia per il rito di resurrezione: sapeva che era la futura prescelta di Odino? O è stato un caso? Era già prescelta all’epoca senza saperlo, oppure Odino ha notato che poteva utilizzarla come suo tramite in quel frangente? Hilda, che riponeva tanta fiducia in lei, si era forse accorta di qualcosa? E lo stesso Andreas, come è stato scelto da Loki? Si è volontariamente reso ricettacolo del dio oppure no?), oppure cose che *sembrano* aver subito riaggiustamenti in corsa (come la natura del potere di Lyfia o quella del ritorno in vita dei Gold Saint e dei segni che comparivano su di loro, oppure il valzer di potenziamenti/depotenziamenti, tra alberi ciuccianti, bonus/malus territoriali e zaffiri con strani effetti); gli altri ben noti difetti fanno invece capo alle voci animazione, in più punti carente, e disegni, molte volte davvero brutti; tuttavia, in proporzione continuo a trovare Soul of Gold comunque meglio del famigerato Meikai… ehi, ditemi quello che volete, ma SoG è una serie online lavorata non stop in una manciata di mesi, quelli del Meikai erano OAV (cosa che in genere significa budget e cura maggiori rispetto a una ONA) lavorati bene o male nel corso di anni… tra l’altro, mentre per l’edizione home video di SoG, gli episodi stanno quantomeno subendo una qualche sorta di revisione (sì, ok, non in tutti i casi sensata e/o efficace…) dal punto di vista dei disegni, per il Meikai questo non è successo: Rada senza piedi era e senza piedi rimane.
Cielo, quell’immagine ancora tormenta il mio sonno XD.
Per inciso, va da sé che le modifiche in questione cambiano solamente l’aspetto estetico (in bene o in male che sia, a ognuno il suo personale giudizio, com’è giusto) di alcune scene, non la sostanza: se SoG non vi è piaciuto prima, non sarà questo a farvelo piacere.
Riguardo alla regia, sebbene io trovi che sia lontana dalla perfezione, non me la sento di criticarla eccessivamente, viste le difficoltà poste dalla serie, come ad esempio il letterale affollamento in scena, tra i numerosi protagonisti e i quasi altrettanto numerosi antagonisti (e quindi via per entrambi gli schieramenti a carrellate, split screen e immagini statiche di gruppo, che risolvono il problema screentime, ma che rischiano di rendere un po’ rigido il tutto).
Tornando invece alle “bacchettate”, oltre che su trama e animazioni una critica mi sento di farla anche per la gestione dei rapporti di forza: per tutta la durata della serie, mi è sembrato che dalle puntate trasparisse una sorta di paura degli addetti ai lavori, ossia quella di far fare brutta figura ai dodici, di sminuirli rispetto ai God Warrior, tanto che hanno cominciato a fare l’operazione contraria, facendo spuntare paletti di ogni sorta, dal ciucciamento di Yggdrasil ai nuovi zaffiri; sinceramente non credo che tutto ciò fosse necessario, né penso che abbia particolarmente giovato alla reputazione marziale dei Gold; sicuramente ha influito negativamente su quella degli avversari, mai apparsi davvero pericolosi, nemmeno con tutti i cheat del caso e questo è davvero un peccato, visto che ritengo che almeno metà del valore di una serie di mazzate sia dato dalle qualità sia belliche, sia caratteriali degli antagonisti.
E riguardo antagonisti e protagonisti, prima di passare alle considerazioni finali sulla serie in generale, vorrei spendere due parole specificatamente sui personaggi: così come per il lato prettamente tecnico, penso che vi siano luci e ombre al riguardo, tanto da considerare l’operazione “caratterizzazione” solo parzialmente riuscita.
Riuscita ad esempio, nel caso dei miei carissimi Gold Saint: ebbene sì, ormai a mente fredda, posso dire di considerare i Gold di SoG tutti più o meno azzeccati.
Sì, persino Camus.
Quello che non mi è piaciuto riguardo a lui è stato piuttosto il modo di gestire la sua vicenda, cosa di cui ho già avuto modo di parlare (c’è da dire però che l’Acquario nell’ultimo episodio s’è fatto un po’ perdonare… <3), ma nel complesso la caratterizzazione mostrata in SoG è un qualcosa di già presente anche nelle saghe precedenti, dato che Camus si è in effetti sempre concentrato su vicende abbastanza collaterali rispetto alla battaglia in corso per, diciamolo pure, farsi i fattacci propri <3, come quando è sceso in campo per aiutare/fermare Hyoga con le sue mani e come ha fatto di nuovo per salvare Surt.
Proseguendo con gli altri Cavalieri d’Oro, tra quelli centrati piuttosto bene reputo vi siano Aiolia nella sua imbranataggine in certe situazioni, Aiolos che fa l’uccel di bosco per tutta la serie per poi farci scoprire che aveva posto le basi per la vittoria, Saga che fa il fratellone maggiore, Aldo, gigante buono e solenne e per questo riuscitissimo nell’accoppiata con lo sbarazzino Dohko, Shaka che è… Shaka! XD e Shura, che si vede finalmente restituita la sua età e ha l’occasione di chiarirsi con Aiolia per quanto successo 12 13 anni prima, anche se continua il mezzo retcon (che coinvolge l’intero marchio, eh, non solo SoG) sulla sua figura, quasi a voler cancellare del tutto lo Shura cinico delle case in favore dello Shura integerrimo e pronto a tutto per Athena dell’Hades Sanctuary; il tutto però non come normale evoluzione del personaggio, ma proprio come se il vecchio Shura non fosse mai esistito, cosa che per esempio non accade con gli altri tre ex cattivi della scalata.
Le vere star della serie però trovo siano state Dohko in primis (sì, lo so, son di parte, ma mi ha davvero divertita il modo in cui lo hanno messo in scena XD), Aphrodite, mito assoluto, Milo per ovvi motivi (<3), il “romantico” Death Mask e Mu lo shipper; insomma, posso dire di ritenermi abbastanza soddisfatta dei miei adorati dodici! :D
Che poi sarebbero quattordici in realtà, dato che io conto anche Kanon e Sion, che disperavo di vedere, ma che invece hanno avuto i loro seppur microscopici camei. <3
Quindi sì, felice dei Goldini. *_*
Non posso però affermare lo stesso del lato asgardiano, dove sì, ritroviamo anche vecchi e amati personaggi, ma la loro presenza mi è sembrata decisamente sottotono, con Hilda sull’orlo del prepensionamento come Celebrante e Freya – la coraggiosa Freya che contando solo sulle sue forze di normale principessina umana si era messa contro tutto e tutti per salvare Asgard nella serie classica – non pervenuta, ammutolita, tremante e sempre attaccata alle gonne di Hilda; in una parola, inaccettabile.
Che dire poi dei nuovi antagonisti? Per quanto mi riguarda, poco o nulla, dato che, probabilmente a causa della gestione non proprio felice dei rapporti di forza di cui sopra e forse la mancanza di tempo e coraggio di osare per timore di sminuire i Cavalieri d’Oro a cui accennavo prima, per la maggior parte hanno faticato a colpirmi; non posso dire che sia stato un completo fallimento, eh, trovo ci fosse anche del buon materiale, come ad esempio quel laido di Fafnir, imho uno dei più riusciti e Loki, che ritengo sia stato alla fin fine un buon boss finale.
Una menzione d’onore però la faccio al modo in cui sono stati messi in campo i Soldatini Generici Asgardiani, dipinti come indomiti e pieni di coraggio per tutta la serie senza che fossero snaturati rispetto al loro essere, appunto, guerrieri generici, nel loro opporsi senza esitazione e con i propri umani mezzi a orde di Einherjar e a gente come i Gold Saint che avrebbe potuto annientarli con uno sguardo, facendosi da parte solo dopo un ordine diretto di Andreas, quando invece ad esempio, lo stesso Frodi se l’è squagliata a gambe levate appena Aiolia ha bruciato il Cosmo un po’ più del solito.
Sono loro i veri eroi della serie, per me (insieme al grandioso Aphrodite, of course XD).
Bene, fatta questa lunga premessa e specificato che mi sono ben noti tutti i problemi inerenti al lato tecnico di questa serie, posso finalmente dirlo: io queste tredici puntate me le sono proprio godute.
Innegabilmente il fatto che i protagonisti fossero miei adorati Gold ha un (bel) po’ aiutato il mio interesse, ma paradossalmente non credo sia stato un vantaggio in senso assoluto: come dicevo poco più su infatti, la loro presenza è piuttosto “ingombrante”, sia a livello numerico che logistico: sono effettivamente tanti e tutti hanno la necessità di avere tempo a schermo e “rullare” in quanto protagonisti, rimanendo però al contempo nel personaggio; il tutto avrebbe quindi facilmente potuto rivelarsi un’arma a doppio taglio e non ho problemi ad ammettere che se mi avessero sbagliato i Cavalieri d’Oro, forse la mia soggettivissima idea sull’opera sarebbe stata diversa; è anche vero però che se la serie fosse stata incentrata su personaggi di cui mi importa meno, avrei sì avuto una visione più rilassata (perché devo dire che un po’ d’ansia ce l’ho avuta, specie nei momenti in cui vi era in scena Camus XD), ma sicuramente più distaccata.
Gli episodi ho cominciato e continuato a vederli con lo spirito che poi ho riversato anche nei recap, senza crearmi aspettative di alcun genere, ma solo sperando di divertirmi e in questo probabilmente mi ha aiutata anche il modo che ho da sempre di guardare a Saint Seiya: molti della serie ricordano soprattutto i grandi discorsi sull’amicizia, la cavalleria, l’onore, l’epicità… io invece guardo solo in parte a queste cose.
Sì, ovviamente ci sono momenti riguardanti i suddetti temi che mi sono estremamente cari (il mio preferito ad esempio, il discorso di Kanon a Shun nel Meikai, una vera e propria lezione di vita), ma quello che amo di più di Saint Seiya, oltre agli accattivanti personaggi, è il suo sottofondo un po’ trash (in senso buono) e molto nekketsu (il famoso burning blood, per capirci ;P), di cui SoG certo non ha difettato.
Ritrovato dunque ciò che mi piace della serie, con i Gold, come ho scritto poco sopra, bene o male tutti centrati caratterialmente (almeno nella mia opinione) e avuta, specie nei primi episodi, una buona dose di fanservice, perché mai avrei dovuto farmi rovinare la festa dal resto?
Certo, come ho scritto ci sono state cose che mi hanno fatto storcere un po’ il naso e potrei dire che il fanservice è stato anche troppo poco (chiedo scusa ai fan dei combattimenti, ma sì cavolo! Volevo e continuo tuttora a volere proprio una serie in cui i Gold stiano tutto il tempo in giro a bighellonare e a farsi i fatti loro come successo nella prima metà delle puntate, con giusto qualche scazzottata qui e là XD), ma in generale, tranne qualche eccezione, quelli di SoG sono stati episodi che ho riguardato volentieri più di una volta, anche quando non ne avevo necessità per il recap. E vi dirò di più, ci sono *quasi* rimasta male quando ho visto la meridiana spegnersi alla fine, perché nonostante tutto un po’ ci speravo in una nuova, folle serie, specie dopo il suddetto annuncio dell’annuncio ;P.
Oh già, l’annuncio… beh, quando a quel punto ho capito che non si trattava di un’altra serie, sono passata dal quasi dispiacere alla quasi preoccupazione, perché se non si trattava nuove puntate allora probabilmente si trattava di modellini e se fossero stati modellini… il mio portafoglio se la rischiava grossa!
Fortunatamente quanto annunciato al Tamashii Nation 2015 ha risolto il mio tormento monetario interiore XD.

Ecco a voi la nuova linea Saint Seiya D.D. Panoramation, figure da 10 cm con Cloth non removibile ed extra vari per costruire quella specie di diorama che vedete in foto

#mitengoisoldi #menomale.
Andando a concludere quindi, questa di sicuro non è una serie ideale e mai obietterei a critiche sulla sua qualità oggettiva, tuttavia PERSONALMENTE le do la sufficienza; ovvio, il tutto poteva esser scritto, disegnato e animato molto meglio e le situazioni potevano avere soluzioni indubbiamente più ragionate e coese; ma, NONOSTANTE TUTTO, per quanto mi riguarda il bilancio è positivo: mi sono emozionata, incavolata, commossa e soprattutto divertita, “lollando” un sacco, come nelle MIA migliore tradizione saintseiyana; vero, non c’era tutto quel che avrei voluto e a volte quel che c’era non era COME l’avrei voluto, ma ci ho comunque trovato quel certo spirito che io amo in Saint Seiya. Perciò in sostanza, la consiglierei o no ad altri fan? Francamente non lo so, credo dipenda tutto dalla visione che si ha della serie, ma se proprio dovessi, direi di guardarla con spirito leggero e senza crearsi troppi film o troppe aspettative.
Se la consiglierei a un non fan del brand? Devo dire che la risposta è no, o meglio, gli direi di non cominciare da qui, per un motivo puramente pratico: la serie è profondamente legata agli avvenimenti dell’anime classico e dei successivi Hades/Meikai/Elysion e credo sia piuttosto difficile seguirne gli sviluppi se si è completamente a digiuno di quanto prodotto in precedenza. Meglio, secondo me, cominciare dall’inizio e una volta trovato il proprio modo di approcciarsi alla serie, guardarsi intorno e scegliere nel vasto universo che Saint Seiya è diventato negli anni, ciò che si ritiene più adatto per se stessi e la propria visione.
E dunque, con questi consigli pratici non richiesti, davvero concludo questo lungo (nei fatti e nei tempi) recap+giudizio globale e me vado in un angolo a sognare che qualcuno si decida a produrmi uno “slice of life” sui Goldini… avete presente “Evangelion – Iron Maiden“? Ecco, una cosa così, ma possibilmente senza l’ambientazione scolastica e la faccenda della realtà alternativa (spoiler? Comunque, evidenziare per leggere, anche se non credo si possa considerare propriamente uno spoiler).
Sì, lo so, ormai la QUALITY scorre potente in me… il lato oscuro è sempre più vicino! XD
E voi? Avete mai sentito la QUALITY dentro di voi?

Sw@n (8 Post) Sebbene non si possa definire erudita in nessuno di questi tre campi, è da sempre appassionata di videogiochi, fumetti e anime. I Gold Saint sono uno dei suoi amori più grandi sin dalla prima volta che hanno incrociato il suo cammino, tanto che è una dei pochi esseri umani al mondo a riuscire a decifrare i disegni di Episode G ed Episode G A.

 

One Response so far.

  1. LUCA ha detto:

    ciao sono lucami potresti dare la tua email, vorrei cheiderti delle cose proprio sui cdz, la mia è lucadiprima77@gmail.com
    luca
    luca

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