Posted on 19 Dic, 2015 by Aeris --- 7 commenti

J.J. Abrams ci aveva promesso Star Wars, quello vero, fatto di avventura, spacconate e humor. Quello dei legami per caso, di sangue e corale. Aveva promesso che ci avrebbe riportato nella Galassia lontana lontana, quella stanca, arrugginita e da un sapore paradossalmente antico; quella dove la Forza era una leggenda lontana da riscoprire in tutta la sua potenza. The Force Awakens è il primo film di Star Wars, e su Star Wars, dal 1983.

|| Titolo originale: Star Wars: Episode VII – The Force Awakens
|| Formato: 3D e 2D
|| Genere: Action, adventure, fantasy, sci-fi
|| Uscita USA: 18 Dicembre 2015
|| Uscita Italiana: 16 Dicembre 2015
|| Diretto da: J.J. Abrams
|| Scritto da: Lawrence Kasdan, J.J. Abrams, Michael Arndt
|| Musiche di: John Williams
|| Cast e altro: IMDb

J.J. Abrams aveva promesso di riportarci a casa: ce l’ha fatta, e nel senso più letterale del termine. La Galassia lontana lontana è tornata, quella vecchia, sporca, polverosa ed arrugginita. La Galassia stanca di combattere, quella che proprio non ce la fa più, dove la Forza è un concetto lontano, effimero e leggendario. Abrams riesce nell’impresa più difficile: quella di riportarci ai blocchi di partenza, fornendoci le basi per un disegno più ampio di una storia interamente da scoprire e vivere tutti quanti insieme. Ci riesce seguendo pedissequamente la trama e la struttura di Episodio IV (ma c’è anche molto di V e VI), come se volesse ricalcarla fino in fondo, eppure le sensazioni che ti invadono a fine pellicola sono parecchio diverse, se non addirittura opposte. Là, dove un tempo c’era speranza, c’è disperazione e sofferenza. Abrams non vuole rischiare più del dovuto e realizza un film da fan per i fan, tirando fuori da Episodio IV un film che non è assolutamente Episodio IV, ma che per certi versi potrebbe esserne considerato lo specchio. Mi piace pensare che Il Risveglio della Forza sia il film di cui i fan avevano bisogno per ripartire. Dopo una Trilogia di Prequel in cui Lucas aveva dimostrato a più riprese di non aver capito cosa fosse veramente importante nell’universo da lui stesso creato, Abrams riesce a ricordarcelo ri-partendo dall’inizio: costruisce nuovamente Una Nuova Speranza ma piano piano se ne allontana e ribalta i concetti su cui facevamo affidamento, come se Il Risveglio della Forza fosse famigliare ed estraneo allo stesso tempo, come se ci volesse dimostrare di essere uno Star Wars pronto ad evolvere per camminare sulle proprie gambe.

Perché amiamo così tanto Guerre Stellari? Diamoci una risposta sincera. Per le astronavi? Per i droidi? Per i combattimenti tra Sith e Jedi? Sì, ma anche no. Se fossero davvero quelli, gli elementi della nostra passione, avremmo amato tutti quanti anche la Nuova Trilogia perché lì, di astronavi e spade laser, ne avevamo una vagonata. No, quello che amavamo – e amiamo – davvero, di Star Wars, è la sua coralità e semplicità. Sono i legami tra i suoi protagonisti che ci hanno fatto innamorare della Saga. E’ la Forza vista come qualcosa da ascoltare, che ci penetra e mantiene uniti, non come una fredda Accademia che fabbrica Guerrieri in serie. E’ il cammino di Luke, di Han e Leia verso il loro destino. E’ di questi ragazzi, eroi per caso, che scoprono piano piano il loro posto nel Mondo di cui non possiamo fare a meno. E lo fanno in modo ridicolo, a volte grossolano e sconclusionato; e più guidati dalla fortuna che da una strategia razionale e ben studiata. Purtroppo niente di tutto questo era presente nella Trilogia dei Prequel, perché George Lucas aveva preferito abbandonare la strada del family-movie per mandarci in overdose di spade laser, astronavi e green-screen.

E se i Prequel riescono ad essere sopportabili perché fanno affidamento su una storia intuibile e personaggi conosciuti, Il Risveglio della Forza si dimostra coraggioso nel volere usare le vecchie glorie con giudizio, tenendole in un qualche modo ai margini della narrazione, affinché si limitino a spingere le new entry al centro del palco. Ed è qui che arriva la notizia migliore: Rey, Finn, Poe e BB-8 sono splendidi, e l’aspetto migliore è che tra loro si respira già cameratismo, affinità e gioco di squadra. Una sensazione che, in Star Wars, non mi capitava da tempo; tipo che lo straordinario amore tra Padme ed Anakin è in ritardo di una decina d’anni, sto ancora aspettando di percepirlo. Se lo avvertite, ditemelo che voglio sentirlo anch’io. E quindi c’è Rey: bellissima, sola e cazzutissima ma che, al contrario di Luke, non vuole andarsene da casa. E poi c’è Finn: la spalla di Rey, lo Stormtrooper redento che marcia sicuro sulla via della friendzone. Ma c’è spazio anche per Poe Dameron: il pilota alla mano, irriverente e spaccone ma che, a differenza di Han, ci crede un casino nella Resistenza. E poi c’è quella meraviglia di BB-8 a cui tutto il mondo vuole già un mucchio di bene; perché era di lui che avevamo bisogno, non di Jar Jar.

Ed infine c’è il Primo Ordine, i nostalgici dell’Impero, quelli che proprio non ne vogliono sapere di smettere di costruire gigantesche armi di distruzione di massa. Il loro Leader Supremo, per ora, lasciamolo da parte e concentriamoci sul cosplayer e fanboy di Darth Vader: ossia Kylo Ren. Un villain atipico, c’è da dirlo, e soprattutto in costruzione. Abrams non ci prova nemmeno, ad emulare Vader, e crea qualcosa ancora da definire; come se questa volta fossero messi sul piatto della bilancia sia il cammino del villain che quello dell’eroe. E’ una scelta interessante che potrebbe rivelarsi come la mossa più intelligente dell’intero rilancio; ed è anche il motivo principale per cui è davvero impossibile riuscire a dare una valutazione completa su questo Primo Episodio. Di fatto, è come trovarsi davanti al Pilot di una Serie Televisiva: si avverte il disegno generale, ma occorrono i mezzi per riuscire a vederlo. Chiariamoci, The Force Awakens non è un film perfetto, non gode di quella coerenza interna che ormai si vuole disperatamente cercare a tutti i costi (anche in questo è molto film d’avventura anni 80) e diverse idee mi hanno fatto storcere – parecchio – il naso, ma preferisco sospendere il giudizio ed aspettare di vederne il quadro generale prima di sentenziare su quello che può essere sensato e non. Dopotutto feci la medesima cosa anche con i Prequel; tipo che ogni volta che sento Leia parlare di sua madre, adesso penso ad Episodio III, e mi parte il no, Maria, io esco!. Nel frattempo, che il film vi sia piaciuto o meno, una cosa è innegabile: ne stiamo discutendo. Stiamo facendo teorie! Da quanto non capitava una cosa del genere con Star Wars, eh? Da quanto? E la cosa migliore è che possiamo farle senza preoccuparci di conoscere quella boiata dell’Universo Espanso. Già questa è una vittoria.

Spoilers! Notes! What the fuck! Oh my God!

– Ragazzi, a me Kylo Ren è piaciuto un sacco. Mi piace come voglia essere Darth Vader sapendo benissimo che non potrà mai diventarlo. Abituati come siamo a villain potenti ed autoritari, trovo interessante l’idea di fornircene uno totalmente in costruzione, temuto e sbeffeggiato allo stesso tempo. Vader ammazzava gli ufficiali che lo deludevano; Kylo tira fuori la lightsaber e spacca i mobili. E’ un fanboy sclerone! Possiamo dire tutto, tranne che non sia una scelta coraggiosa.

– Lo dico subito: per me il Leader Supremo Snoke è Darth Plagueis. Lo so, lo dicono tutti.

– Non so voi, ma io ho avvertito – in generale – un forte squilibrio della Forza in questo film. Come se fosse un’entità completamente fuori controllo, come se avesse bisogno di ritrovare equilibrio. Come se si fosse – appunto – appena risvegliata e aspettasse di essere accolta. Non possiamo ancora saperlo, forse sono solo mie sensazioni, ma magari è proprio per questo che Rey sembra così forte e Kylo così debole nel duello finale.

– A proposito di Rey: di chi è figlia? E’ la domanda senza risposta che ci facciamo tutti, ne sono consapevole. La cosa ridicola è che le soluzioni sono abbastanza circoscritte.

– #JeSuisHanSolo.

– Seriamente, se questo film voleva ferirmi, ci è riuscito. Ho passato le 24 ore successive sotto un sasso a piangere, perché io non posso ancora credere che me lo abbiano portato via davvero. Han non c’è più. Han non è più da nessuna parte. Io… boh.

– Ragazzi, io lo capisco – davvero – che siate frastornati da Rey che fa dei super numeri da Maestro Jedi in poche ore; ma abbiamo già in mano tutti gli elementi per etichettare la questione a cazzata? Non sappiamo nulla di Rey. Non sappiamo di chi è figlia e nemmeno se ricorda chiaramente la sua infanzia. Magari è la figlia di Luke, e quindi un portento della natura; potrebbe anche avere avuto un addestramento Jedi senza averne memoria. Voglio dire: ci viene subito presentata come una ragazza agile in grado di mettere KO chiunque con un bastone. Successivamente la vediamo fare delle giravolte con il Millennium Falcon che nemmeno Han Solo; è così irreale che possa misurarsi per breve tempo con un Kylo ferito e completamente fuori controllo? Se mi dite che la questione è esagerata, sono d’accordo; ma magari sarebbe più intelligente stare calmi. Lo diceva anche Yoda.

– Lo Stormtrooper che subisce il Jedi Mind Trick è 007 Daniel Craig. Questa consapevolezza mi permette vedere un mondo tutto stupendo al di là di quel casco.

Aeris (40 Post) Gira sul Web dall'inizio del nuovo millennio e da allora ha fatto un sacco di cose inutili. Legge tanto, tiene a mente tutto ma posta pochissimo, ecco perché non avete mai sentito parlare di lei. Dal 1990 continuano a chiederle quale sia il suo Cavaliere d'Oro preferito; quelle persone stanno ancora aspettando una risposta.

 

7 Responses so far.

  1. sirio89 ha detto:

    Ammetto che non ho visto ancora il film e non ho vissuto l’hype di vederlo uscire (e meno male, non so come tu abbia fatto a resistere tutto questo tempo!), ma mi sta venendo voglia di vederlo ora, che ormai si sa quasi tutto del film. Mi sa che funziono un po’ al contrario io.
    Ad ogni modo
    SUPERSPOILERONESPOILERISSIMOANCHENEICOMMENTI
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    trovo davvero odioso quando succedono cose del genere. Cioè, Han Solo (ma poteva essere qualunque altro personaggio “storico” della saga) ha fatto tanto per sopravvivvere a mille pericoli nella precedente trilogia, ma perché farlo morire proprio ora porç?%àç#@ ?
    Cioè, qualunque sia il vero motivo per cui non è possibile riportare l’attore originale sullo schermo, mettetelo da parte in qualche altra maniera, non esiste solo la morte come espediente narrativo.
    Già dalla recensione mi sembra di capire che comunque i personaggi originali fossero alla stregua di personaggi secondari ormai, ma perché diavolo farne morire uno, che poi uno ci deve stare male? :/

    • Aeris ha detto:

      Adoro questa cosa che tutti mettano l’allarme SPOILER ovunque. I miei contatti ed amici sono stati bravissimi, pare quasi che spoilerare Star Wars sia peggio che morire! Ahah XD Equindi….
      SPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILER
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      Ti dirò, narrativamente parlando, la morte di Han non è inutile, è un passo fondamentale sulla via del Lato Oscuro di Kylo… Fa male, certo, è più che altro è stranissimo pensare che fino a 5 giorni fa per Han c’era il “E visse per sempre felice e contento”; 30 anni dopo, ti svegli, e non c’è più.
      C’è pure da dire che Harrison Ford voleva già morire in Ep. V, a lui Han proprio non piace (vai a capire perché se poi gli piace Indiana Jones che è praticamente uguale); voleva crepare ed è stato accontentato. Forse è pure meglio così, nel senso che Harrison Ford è un muro di espressività, e non sarebbe riuscito a reggere una parte così delicata per molto tempo. In generale, è un bene che i vecchi se ne stiano in disparte. Poi, oh, fa male lo stesso; ma a livello narrativo ti ripeto che secondo me è una fine azzeccata per il suo personaggio.

      Cmq vai a vederlo, è un peccato saltarlo. *_*

      • sirio89 ha detto:

        “Essere dimenticati è peggio che morire” ha trovato una nuova trasposizione XD
        Ad ogni modo
        SUPPAH SPOILAH COME SOPRA
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        sicuramente la fine di Han non è stata gettata lì a caso, anche perché se proprio avessero voluto fare la porcata l’avrebbero tipo fatto morire all’inizio del film, o peggio, annunciare di striscio della sua morte nel corso del film e non farlo comparire proprio (a Will Smith stanno tipo scoppiando le orecchie adesso).
        Però resto sempre in disappunto quando succede qualcosa di simile, che magari in un sequel abbastanza postumo di un film, si scopre che uno dei personaggi originali (e magari anche il tuo preferito), che reputavi “sano e salvo” e soprattutto invincibile, muore. Cioè ti viene da chiederti se hanno deciso di girare il film apposta per fartele girare.
        Sul resto del film, chiaramente, non posso dire nulla perché ancora non l’ho visto, mi sa che, con la scusa, faccio prima un bel ripassone delle puntate precedenti :D

        • Aeris ha detto:

          Fai il ripasso vai, e poi buttati su questo. Secondo me ti piacerà parecchio. *_*
          SPOILERSPOILERSPOILERSPOILERSPOILER
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          Comunque Han era l’ultimo dei miei tre preferiti rimasti in vita; Vader e Yoda li avevo già persi. Ho fatto tombola. :'(

  2. sirio89 ha detto:

    Commento dopo la visione del film: mi è piaciuto parecchio!
    All’uscita dal cinema mi sono detto: non vedo l’ora di vedere il prossimo episodio, cosa che assolutamente non era accaduta con la trilogia prequel.

    È molto più Star Wars questo film, preso in mano da altri, che non i prequel, in cui c’era lo zampino del creatore originale.
    Lucas ha avuto il lampo di genio nel creare questo universo, e gliene siamo grati, ma è stato decisamente un bene che si sia messo da parte ora.
    Il pregio di questo film sono i suoi protagonisti, e non parlo solo di quelli storici. Con la “nuova generazione” si crea subito un legame emotivo, cosa che assolutamente non succede negli episodi I, II e III, dove anzi, i personaggi mi sono sempre apparsi freddi, distaccati ed antipatici (chissà a chi mi riferisco XD).

    I rimandi agli episodi originali sono tantissimi, le situazioni create li ricordano parecchio, però il film risulta tutt’altro che noioso e forzato.
    SPOILERSPOILERSPOILERSPOILER
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    mi resta ancora il disappunto sulla morte eccellente verso la fine del film.
    Non credo invece assolutamente che sia una boiata il fatto che Rei mostri apparentemente dal nulla dei poteri Jedi. Non sappiamo nulla su di lei, ma può anche essere semplicemente un talento naturale venuto fuori al momento giusto.
    Dall’altro lato, poi, c’è Kylo che è tutt’altro che “forte”, anzi probabilmente è il personaggio più debole del film, perché in continua lotta con sè stesso.
    Mi è piaciuto come personaggio. Chiaramente l’uccisione del padre è propedeutica al suo passaggio definitivo al lato oscuro, tuttavia non mi sarebbe dispiaciuto un azzardo nell’altro senso. La sua riconversione alla luce sarebbe stata completamente inaspettata e avrebbe creato un plot twist imprevisto, ma ovviamente, si poteva mai lasciare il film senza un villain poi? :/

    E comunque, alla fine sempre colpa di Leia è!
    “Se vedi nostro figlio… riportamelo!” Ma vacci tu a riprendertelo! XD

    • Aeris ha detto:

      Che bello, ero certa che ti sarebbe piaciuto. Adesso possiamo fare tutti insieme il countdown per il prossimo. Sono proprio felice, guarda. Hanno intavolato benissimo le basi per i prossimi film: afmosfere bellissime e personaggi interessanti da conoscere e sviluppare. Se non fanno cazzate, può scapparci davvero una bellissima trilogia. <3

  3. Carlo Charlie Cumino ha detto:

    Ok …. devo svriverlo da qualche parte MA oggi è uscito il nuovo trailer di Star Wars Rebels (la serie di Dave Filoni prodotta dalla Disney che è canon!) con un mucchio, ma proprio un mucchio di strizzate d’occhio a Epiodio VII (troviamo una spada laser ad elsa incrociata, in versione Jedi a lama verde!) che mi fa pensare che Snoke sia:
    1. O uno degli Inquisitori allenati da Darth Vader
    2. O Ezra, i lrptagonsita di Star Wars Rebels passato al lato oscuro perchè nel trailer viene tentato da
    (SPOILERISSIMO SE SI SEGUONO SOLO I FILM)






















































    Darth Maul, il quale con le sue gambe meccaniche è ancora ufficialmente vivo a partire dalla terza stagione di Clone Wars!
    Coincidenze che Snoke sembri uscire dal nullain Episodio VII, e che Maul sia sopravissuto dopo aver fallito la vendetta contro il suo ex-maestro?

    Io non credo!

    Macome dice Dave Filoni: dai ai fan di star wars una briciola e creano una trilogia tutta loro!

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